Cristiana Oliveira

Soprano
Biografie:
Mart.'20 - Iul.'20
 Anulat
Il trovatore (The Troubadour), Verdi  | Hessisches Staatstheater Wiesbaden |  Wiesbaden, Germany  | Spectacole (10)
Leonora
 (Soprano)
  | Conductor: Alexander Joel
 | Stage director: Philipp M Krenn

Producție în limba italiană;  Supratitrări în limba germană
Grosses Haus, Wiesbaden, Germany
Mart.'2028Apr.'2005081826Iun.'2004121924Iul.'2003
Available online until Friday, 31 July 2020 17:00 PSTÎnregistrarea video a producției complete

Distribuție și Echipa

Stage director
Set designer
Costume designer
Lighting designer
Chorus master
Dramaturge

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Repertoriu

Compozitorul și lucrareRolProducții
Donizetti
La Fille du régimentMarie1
Giordano
Andrea ChénierMaddalena di Coigny1
Massenet
WertherSophie1
Puccini
La rondineMagda1
Date biografice
Cristiana Oliveira
Soprano
Numele complet: Cristiana Oliveira
Videoclipuri
Imagini
Recenziile
”......Il ruolo di Maddalena di Coigny, l’emblema di un “Amore” che può tener testa e superare quello che il protagonista sente di provare per la sua “Patria”, è stato interpretato da Cristiana Oliveira. Un soprano che è anche un’ottima attrice con una voce così potente, e perfettamente bilanciata negli slanci che la portano agli acuti, da riempire il teatro con un’emissione vocale chiara e forte. Senza scivolare mai in striduli suoni Maddalena sceglie di morire con il suo poeta; anche tutto il suo mondo sta per essere reciso da un lampo di ghigliottina....”
La recensione
“Sonorità come velluto ,per sentimenti che attraversano le nostre vite ...” (N.D.F.) <<La protagonista del title-role ha tratteggiato la tenera e sentimentale figura di Magda, con straordinaria varietà di accenti.>> Scelta scenica inizialmente minimalista, un secondo atto con policromie da pittura fauvista, con un rosso fiammeggiante dei vestiti, e rosse le scale, mentre la disposizione dei tavolini erano come i dipinti di Paul Klee (nella disposizione, come rettangoli e quadrati). Un terzo atto decisamente contemporaneo con la linea di mare di Piero Guccione e a seguire, man mano che il dramma dell’addio si andava compiendo, con il monocromo rosso di Claudio Olivieri, fino a diventare rosso cupo e infine molto più scuro. Particolarmente felice il secondo , quello del ballo al Caffè Bullier, in cui la regia di Gianluigi Gelmetti ha disposto una massa corale guidata magistralmente e caratterizzata da bellissimi abiti dai colori bruniti, violacei, rossastri. Momento questo, di grande respiro teatrale, che con il trascinante concertato finale dilata i sognanti dialoghi del I atto in casa di Magda, dominati dalla presenza del pianoforte:ma, si sa, “La rondine” è un’opera tendenzialmente di pochi personaggi e in questa rappresentazione si sono tutti mossi con grande eleganza e scioltezza, come la fragile vicenda quasi oprettistica richiede. La protagonista del title-role ha tratteggiato la tenera e sentimentale figura di Mgda con straordinaria varietà d’accenti (soprattutto raffinate le sue mezze voci): a partire dalle prime romanze del primo atto (“ Ore dolci e divine” e “Chi il bel sogno di Doretta”), rimaste famose, al finale dell’opera in cui è costretta ad abbandonare Ruggero (ed il regista la pone sullo sfondo cupo a intonare un lungo acuto filato.) Lisetta è stata inantevole e brillante, incarnando perfettamente il ruolo della leggera cameriera, ancora una soubrete come la sua “compagna” Musetta., con una calda enfasi amorosa Ruggero (due voci eccellenti, la sua e quella di Magda). Corrette e convincenti le altre figure della compagnia.
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