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Recensioni del profilo (10)

 
01 May 2018www.operaworld.esG. Garcìa-AlcaideCarmen Las Palmas
“El tenor Leonardo Caimi arma un Don José muy dramático, con anchura y timbre baritonales que ni siquiera adelgazan en los contundentes agudos.” G. Garcìa-Alcaide
01 November 2019www.culbyt.comLina GoncharskyManon Tel Aviv
“ Just possibly, a coproduction between the Israeli Opera, the Lithuanian National Opera and the San Francisco Opera (just such an intricate product was presented to us at the Tel Aviv premiere last night) should be called Des Grieux, because the Chevalier and his père are still human in this toy world. This is just how the cards fell: the fantastic performers of Des Grieux's roles - Italian tenor Leonardo Caimi (Chevalier) and Israeli bass Vladimir Brown (Count) - made the strongest impression. [...] Leonardo Caimi as the Des Grieux Jr. captivated with his superb voice, beautiful at all registers, from the top down, and an incomparable sound on pianissimo. From his first entrance on the stage, the Italian tenor fascinated and captured the audience giving an unrivaled performance: every vocal phrase - expressive, sophisticated and passionate - springs from his interior, profound musicality; and from the acting side he was incredibly honest and equally noble (Caimi is also stately and handsome). The scene in the church of Saint-Sulpice was especially impressed - when the Abbot Des Grieux, after showed incredible vocal refinement and after molded long phrases so flexibly, he laid down on the floor with his arms outstretched - an almost literally reflection of the hanging crucified Jesus on the stage. As we all know, Cavalier Des Grieux has his own "the letter scene" with the aria “En fermant les yeux” - it was in that moment when Leonardo Caimi showed what a truly romantic hero is. Moreover, Caimi turned out to be a wonderful partner: his duets with the excellent Russian soprano Ekaterina Bakanova as Manon developed from the very beginning, although they acquired special charm in the third act, where the lovers come together, and in the final scene when they separate forever.” Lina Goncharsky
01 November 2019www.haaretz.comHaaretzManon Tel Aviv
“The soloists in the main roles continued the good performance (given by the conductor) .... The Italian tenor, Leonardo Caimi, in the role of Des Grieux, he was a perfect partner. Besides the nostalgic fact, for his similarity to Toni Danza of "Who's the boss", Caimi demonstrated to be an impressive singer. Beautiful voice, strong and full of colors, which he manages keeping the softness of the sound even in the high notes. The relationship between the two protagonists was very persuasive concerning the staging and very beautiful musically. " Haaretz
01 June 2021impiccioneviaggiatore.iteatridellest.comAndrea MerliThe Merry Widow Cagliari - Danilo
“Nel primo cast la scelta è stata assolutamente fortunata poiché il ruolo di Danilo era interpretato da Leonardo Caimi, tenore che negli anni ha sviluppato un canto da lirico spinto e, di fatto, subito dopo è corso a St. Margareten in Austria per sostenere il ruolo di Calaf in Turandot… Anche in virtù di una presenza fisica gagliarda e dotato di un temperamento adattissimo al ruolo del Don Giovanni, pur al suo debutto, è parso un Danilo coi fiocchi e certo né la parte squisitamente vocale, con una completezza che ha pure corpo nelle note gravi, né tanto meno quella interpretativa, immedesimandosi con convinzione nello spirito del circo in cui si è voluto ambientare l’operetta, al punto di prestarsi a lanciare tre palle come un provetto giocoliere, gli hanno posto problemi.” Andrea Merli
01 December 2016Giancarlo LandiniLa Bohème Teatro Carlo Felice, Genova
"Il aRodolfo di Leonardo Caimi possiede le Physique du rôle e la generosità vocale che la scrittura di Puccini richiede, cerca lo squillo e lo trova.” Giancarlo Landini - Opera
01 March 2015Giuseppe MontemagnoLa Bohème Teatro Bellini, Catania
"...Poco importa, allora, se la scena è povera e Parigi lontana: quando Rodolfo è Leonardo Caimi, personalità accattivante, fraseggio penetrante e acuto luminoso, in un bel crescendo nel corso degli ultimi due quadri." Giuseppe Montemagno - Opera
01 December 2016Bernard HoppeTurandot Leipzig
"La cosa vale anche per Leonardo Caimi, Calaf: un bell'uomo dalla voce brillantemente giovanile, ma dal fondo baritonale. Grossi toni eroici gli riescono quanto ardenti esternazioni liriche." Bernard Hoppe - Opera
01 May 2018Andrea MerliCarmen Las Palmas
“Al suo fianco, la sorpresa di trovare un altro valido ed apprezzato artista, il tenore Leonardo Caimi chiamato “last minute” dalla natia Calabria (le peripezie del viaggio le ha patite pure lui in un periodo dell’anno in cui le Canarie sono letteralmente invase dal turismo, in crescita quello italiano) a sostituire il collega statunitense Bryan Hymel, che ha dato forfait. Caimi, di recente passato anche al Teatro alla Scala in un ruolo di fianco ne La cena delle beffe di Giordano, svolge un’intensa attività all’estero, ospite fisso a La Monnaie di Bruxelles, alla Semperoper di Dresda, alla Deutsche Oper di Berlino e prossimamente al Covent Garden di Londra per Tosca e Les contes d’Hoffmann e alla Bayerische Staatsoper di Monaco quale Rodolfo ne La Bohéme. “Nemo profeta in patria” o quasi: ma per lui con questi chiari di luna a casa nostra tutto sommato è un bene. Sono stato felice di riascoltarlo dal vivo dopo parecchio tempo e di trovarlo maturato, sia vocalmente con la sua bella voce maschia dal colore quasi baritonale che lo rende identificabile, che da un punto di vista interpretativo, poiché quello di Don José è un ruolo che frequenta spesso e che sente molto. Anche nel suo caso gioca a favore la perfetta aderenza scenica, che oggi come oggi non è più un optional in teatro, ma soprattutto l’ardente fraseggio, la capacità di modulare I suoni, per esempio addolcendo e smorzando l’acuto della celebre romanza “del fiore” e poi dimostrando tragica veemenza nel tremendo duetto finale con la protagonista. Pure per lui un meritato trionfo, dettato dal calore tipicamente ispanico del pubblico che affollava il teatro in ogni ordine di posti.” Andrea Merli - Opera
01 December 2018L. E. GerthA Masked Ball Darmstadt
Three days before the premiere, however, the Italian tenor Leonardo Caimi could be engaged. That his performance was then far and away the evening’s best should be particularly highlighted. Caimi delighted throughout with a smoothly produced voice and easily maintained breath control, clear of any mannerisms. Moreover, his upper range is produced effortlessly and is securely embedded in the vocal line. So it came to be that “Forse la soglia attinse—Ma se m’e forza perderti” was the absolute high point of the evening. L.E. Gerth (Das Opernglas)
08 October 2021impiccioneviaggiatore.iteatridellest.comAndrea MerliVarsavia - Werther
L’interesse maggiore stava nel protagonista, il tenore di Lamezia Leonardo Caimi di cui seguo la carriera da lungo tempo, recentemente Conte Danilo nella Vedova allegra a Cagliari, che all’estero svolge una intensa carriera in ruoli di lirico e lirico spinto e che qui al Teatro Wielki riprende un ruolo che lo ha già visto in scena. Siamo di fronte ad un Werther per nulla rassegnato, depresso e perdente in principio. Anzi, sia l’impostazione registica che, soprattutto, quella musicale ne esaltano il versante maschile ed umano, di colui che lotta strenuamente per la donna che ama, capisce di essere corrisposto e dunque, sia nel secondo atto, ma soprattutto nel terzo, i suoi slanci amorosi sono non solo plausibili ma assolutamente credibili. La vocalità robusta, piena nel centro e ben sostenuta in acuto, fanno il resto. Ma l’interprete, consapevole dello stile e della peculiarità del canto francese, usa anche il suono misto e, nel momento opportuno per sottolineare la dolcezza del canto innamorato pure il falsetto. Un gran bel Werther, che ha scatenato l’applauso più convinto e prolungato dopo la celebre aria “Porquoi me réveiller” ed ha ottenuto un meritato trionfo personale alla ribalta finale dove s’è perso il conto delle numerose chiamate.