Jun'2113

Full Production Cast & Crew

About the work

Assai poco conosciuto dal grande pubblico, ai suoi tempi era invece molto apprezzato sia nei teatri viennesi che presso la Chapelle Royale di Luigi XIV. Giovanni Legrenzi, nato a Clusone (Bergamo) nel 1626 e morto a Venezia nel 1690, dove era stato maestro di cappella della Basilica di San Marco che all’epoca contava il più alto numero di musicisti e cantanti, dissemina le sue musiche in Europa, ed è a Parigi che ancora oggi è conservato il manoscritto Prosa pro mortuiscontenente il mottetto concertato del Dies iræ per doppio coro, viole da gamba e basso continuo. La scrittura polifonica è cinquecentesca, ma le soluzioni armoniche e gli effetti teatrali sono tipicamente barocchi, come l’alternanza tra arie solistiche e pagine per coro. Voci tutte unite nel dolente ricordo delle vittime della pandemia che proprio nelle terre ove Legrenzi nacque ha infierito.
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