Jacopo Sipari di Pescasseroli

Direzione d'orchestra
Biografia:
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Repertorio

Compositore e OperaRuoloProduzioni
Beethoven
9. Sinfonie in d-Moll op. 125Conductor4
Christus am ÖlbergeConductor1
EgmontConductor1
Bellini
NormaConductor1
Biografia
Jacopo Sipari di Pescasseroli
Direzione d'orchestra
Nome completo: Jacopo Sipari di Pescasseroli
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Recensioni
Sempre molto personale la direzione di Jacopo Sipari di Pescasseroli, che gioca sui contrasti fra tempi tendenzialmente rapidi e improvvise dilatazioni. In punti come Verranno a te sull’aure o la scena della pazzia si è avuta forse una sensazione di “tirato via”, ma in quelli dove prevale il lato più scopertamente romantico della partitura l’effetto è stato certamente raggiunto. Molto buone in questo senso la scena della torre, col giusto piglio marziale, e il finale, con gli archi in bella evidenza. Da lodare senza riserve la decisione di eseguire l’opera nell’integralità quasi assoluta (mancavano giusto le variazioni finali nell’aria di Lucia, il daccapo delle cabalette dell’aria del basso e del duetto tenore-baritono e un paio di recitativi), decisione che nobilita ulteriormente la bontà dell’esecuzione.
Domenico Ciccone
L’orchestra del Festival Pucciniano ha eseguito le tre opere come meglio non le sarebbe stato possibile, sotto la guida del giovane maestro Jacopo Sipari da Pescasseroli, capace di esaltare le dinamiche, chiedendo spesso dei pianissimi affascinanti e non coprendo mai i cantanti, nemmeno nell’entrata degli ottoni nell’aria “Nulla silenzio”, che spesso nei teatri condanna il baritono di turno a trasformarsi in un pesce muto. Sipari da Pescasseroli sa trasmettere il suo entusiasmo, che so essere notevole; è appassionato a quello che fa e lo si vede, al di là del suo look da rockettaro che lo rende tanto simpatico e tanto normale. Non trasmette, nella sua gestualità precisa ed avvolgente, che umiltà e amore per la musica. Lo conobbi qualche anno fa in un Barbiere di Siviglia rossiniano; mi ha fatto piacere trovarlo ora in Puccini, capace di tradurre entrambi gli stili, così diversi, con la stessa vorace passione. Ottimo il suo controllo del palcoscenico: quando qualche cantante non è stato preciso, lo ha recuperato subito all’ensemble con maestria. Umiltà, capacità, passione: ci sono i presupposti per una carriera foriera di gioie per chi avrà la fortuna di ascoltarlo, soprattutto quando oserà di più, arrivando al fortissimo nei tratti in cui la folgorante dinamica pucciniana lo permette e richiede.
Marcello Lippi
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