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Gabrielle Mouhlen

Gabrielle Mouhlen

Soprano
Bio:
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ressenyar
"Nel ruolo della protagonista il soprano olandese Gabrielle Mouhlen, ci regala momenti di grande intensità grazie a un canto sempre corretto e dalla grande facilità nel settore acuto, mantenendo una ricca corposità lungo tutta la gamma vocale. Una vera fuoriclasse dotata di una bellezza fuori dal comune, sostiene il difficile ruolo di Aida con estrema facilità dalla prima all’ultima nota, una esecuzione che raramente è possibile apprezzare nei teatri “che contano”. Impossibile credere che questa artista venga poco apprezzata in Italia, forse i direttori artistici dei teatri, ancorati ai dettami delle agenzie dovrebbero scendere dai loro piedistalli e andare in provincia ed ascoltare con le proprie orecchie e non su You Tube, cosa si stanno perdendo."
Dalila Cardinali
Gabrielle Mouhlen spielte die Rolle nicht, sondern verkorperte sie. Dafur wurde sie sturmisch bejubelt.
Karl-Heinz Wolter
Rhein Zeitung
Die Nebukadnezar-Tochter, die ihren Vater einsperren und ihre Schwester töten lassen will, spielte die niederländische Sopranistin Gabrielle Mouhlen mit Verve und großer Ausstrahlung, brillant in den koloraturreichen Arien und bewegend in der Liebesklage im 2. Akt.
Eva Schumann
Op-online.de
Gabielle Mouhlen si è rivelata una Turandot davvero altera, rendendo appieno l’immagine della Principessa che si autodefinisce: “Cosa umana non sono!”. Vocalmente è parsa adatta al personaggio: timbro personalissimo, il soprano olandese si è fatta apprezzare per lo squillo e l’ottima modulazione della voce, evitando di cedere al grido con cui molte risolvono la parte, curando bene il fraseggio e con un accento convincente.
Domenico Gatto
I Teatri dell' Est e Non Solo
Gabrielle Mouhlen può contare nell’estensione necessaria per affrontare da leonessa le sciabolate vocali della Principessa nel secondo atto con ammirevole precisione: chapeau!
Giuseppe Guggino
L'Ape Musicale